Google sta portando avanti lo sviluppo di un nuovo sistema che permetterà ai web publishers di inviare automaticamente nuovi contenuti al motore di ricerca per l’indicizzazione in pochi secondi. Siamo quindi all’inizio di quella nuova fare di evoluzione dei motori di ricerca che da tempo andiamo predicando e che cambierà significativamente l’approccio al web da parte di webmater ed aziende.
Il progetto di google si chiama PubSubHubbub (o PuSH) ed é concettualmente un protocollo di syndication in tempo reale basato sul formato Atom. Tramite esso, Google potrà indicizzare il web in modalità push invece del tradizionale crawl (la navigazione, da parte del googlebot dei siti che trova sulla rete).
Pubsubhubbub consentira’ agli utenti di ricevere gli aggiornamenti appena pubblicati in tempo reale invece di richiederli al publisher. Il contenuto viene inviato ad uno Hub, che a sua volta si attiva per inviare gli aggiornamenti agli iscritti in pochi secondi dal momento della pubblicazione. Pubsubhubbub è un protocollo aperto, e potrà essere utilizzato anche dai motori di ricerca concorrenti come Bing e Yahoo.
I Sitelink sono dei collegamenti che Google inserisce in maniera automatica all’interno dei propri risultati di ricerca organici, subito sotto la description, che puntano a delle pagine interne di un sito. I Google Sitelink servono per facilitare gli utenti nelle loro ricerche e vengono individuati da Google in base a quelle che sono le loro esigenze.
L’assegnazione dei sitelinks è completamente arbnitraria da parte di Google e dipende unicamente dalla presenza (e dalla individuazione da parte di Google) di pagine pertinenti alle ricerche degli utenti. Esistono, in ogni caso, fattori che possono influenzare la presenza o meno di questi elementi: la buona navigabilità, i link in entrata e i volumi di accesso.
L’unica vera e propria possibilità di ottimizzazione dei Google Sitelink è quella di permetterne o meno la visualizzazione dopo che google li ha generati. Infatti, nel pannello di controllo del Google Webmaster Tool è possibile disattivare uno o più link elencati nella lista. L’operazione, ovviamente, non è immediata: dopo averli bloccati ci vorrà un po’ di tempo prima che scompaiano.
Inoltre è possibile ottimizzare le pagine che vengono visualizzate nei Sitelink. Se nei link compaiono tre pagine interne, si può fare in modo che da queste risorse gli utenti raggiungano facilmente altre pagine del blog o del sito.
Il servizio prevede tutte le attività essenziale per iniziare il percorso del marketing on line di un sito web. E’ destinato a siti html semplici, come siti aziendali e siti/brochure.
Le attività previste sono:
* Analisi della concorrenza (e del sito se già esistente) – Touch graph Analysis
* Analisi delle keywords (parole chiave) da utilizzare per l’ottimizzazione e la promozione del sito
* Ottimizzazione del sito e prima indicizzazione del sito sui motori di ricerca
* Definizione degli obiettivi di navigazione nel sito (es: invio richiesta preventivo, vendita prodotto)
* Monitoraggio dell’utilizzo del sito web (heat map e click map)
* Pacchetto di consulenza telefonica annuale
Analisi della concorrenza
L’analisi del sito ha l’obiettivo di determinare, sulla base dei prodotti/servizi offerti dal sito, la situazione di partenza prima di ogni attività di ottimizzazione e posizionamento. Esito di questa attività sono due report riportanti la situazione del sito vista sotto i seguenti punti di vista:
* Link Popularity: referenziamento del sito sulla base del numero di siti esterni che linkano ad esso
* Analisy TouchGraph: colloca il sito in una mappa che riporta la sua posizione nello “spazio virtuale”, prendendo in considerazione i principali siti affini e concorrenti
Analisi delle keywords da utilizzare per l’ottimizzazione e la promozione del sito
La definizione delle parole chiave (keywords) per l’incizzazione è un passo fondamentale per fare in modo non solo che il sito venga trovato dagli utenti di internet, ma soprattutto che venga trovato da coloro che potrebbero diventare potenziali clienti.E’ inutile ottimizzare le pagine web per keyword che nessuno cerca nei motori di ricerca. Se si cercano visitatori targhettizzati le parole chiave non devono essere troppo generiche o indicative.
L’attività prevede la ricerca, attraverso appositi strumenti, delle parole chiave con il miglior rendimento potenziale e la più bassa concorrenza (in termini di altri siti che le utilizzano).Non solo. Vengono anche considerate le tendenze storiche nelle ricerche per singola parola chiave e gli effetti di stagionalità e differenze geografiche (certe parole sono più cercate in alcune città italiane piuttosto che in altre)
Ottimizzazione del sito internet e prima indicizzazione del sito sui motori di ricerca
L’attività di ottimizzazione prevede interventi sul sito web con modifica del testo ed eventualmente della struttura della homepage, al fine di renderla “search engine friendly”, cioè visibile al meglio dai motori di ricerca rispetto determinate parole chiave. L’attività prevede interventi più o meno incisivi sul testo visibile. Eventuali limitazione ad essa possono pregiudicare ogni risultato di posizionamento del sito nei motori di ricerca. L’attività di ottimizzazione inoltre contempla la creazione di pagine ad hoc (splash pages) destinate a fungere da “ingresso secondario” alternativo alla homepage. Ogni splash page è ottimizzata per ottimizzare il risultato di indicizzazione per una singola parola chiave.
L’indicizzazione è un’attività in parte automatica, in parte manuale di “segnalazione” di un sito a motori di ricerca e directory. Non viene considerata in questa attività l’indicizzazione su motori di ricerca o siti a pagamento.
Definizione degli obiettivi di navigazione nel sito
Gli obiettivi sono pagine del sito web che vengono raggiunte dal visitatore dopo aver effettuato una determinata azione (lead) desiderata dal proprietario del sito stesso. sono esempi di lead il completamento di un modulo elettronico, l’acquisto di un prodotto o servizio, il downoload di un file.
La definizione di un obiettivo sposta la logica di creazione di un sito dalla classica presentazione aziendale alla ricostruzione della logica di navigazione di un sito internet da parte degli utenti. Ne deriva che il sito stesso deve essere funzionalmente e logicamente ottimizzato in modo da fare convergere i visitatori verso l’obiettivo prefissato.
Monitoraggio dell’utilizzo del sito internet
Il monitoraggio di un sito consiste nel valutare le dimensioni e le caratteristiche del traffico al sito in termini di visite, fonti di traffico e contenuti visualizzati. I risultati di questo tipo di analisi possono offrire numerosi spunti interessanti:
* l’analisi dell’andamento delle visite mette in luce i fattori stagionali che possono influenzare le politiche di marketing;
* l’analisi della provenienza geografica dei visitatori può far emergere nuove opportunità di mercato;
* l’analisi delle parole chiave di provenienza fornisce un’indicazione precisa sull’intenzione degli utenti che visitano il sito;
* l’analisi dell’andamento del traffico diretto consente di valutare la notorietà e la forza del marchio nel tempo;
* l’analisi dei siti di provenienza può evidenziare blog, forum, social network e portali di settore su cui avviare attività di partnership;
* le caratteristiche dei visitatori in termini di novità e segmento di appartenenza (es: utenti registrati vs. utenti non registrati) permettono di riconoscere il grado di maturità commerciale in cui essi si trovano;
* l’analisi dei contenuti ci permette di saggiare l’interesse degli utenti e riconoscere il loro livello di interazione e coinvolgimento (engagement) con le sezioni o le attività proposte sul sito.
Le attività previste per il monitoraggio del sito non si limitano all’nalisi delle statistiche del sito, ma si spingo a valutare l’esperienza di navigazione tramite le heat map (mappe di calore) e click map (mappe dei click)
L’analisi mediante heat map e click map è di recente introduzione nel web, ma dà risultati estremamente significativi.
Grazie ad accorgimenti visivi di facile lettura, essa punta ad evidenziare l’utilizzo del sito da parte dei visitatori interpolando l’interfaccia grafica del sito con dati desunti dalle statistiche del sito.
Per maggiori informazioni, contattateci e vi forniremo la documentazione del servizio.
Le terminologie abitualmente utilizzate dagli specialisti di webmarketing spesso confondono i non addetti ai lavori. Con questo breve articolo cerchiamo di capire la differenza tra le due tecniche più citate quando si tratta di promuovere siti internet sui motori di ricerca e cioè SEO (Search Engine Optimization) e SEM (Search Engine Marketing).
- la Search Engine Optimization (SEO)
- il Search Egine Marketing (SEM)
La Search Engine Optimization (SEO) comprende tutte quelle attività messe in atto da un professionista dei motori di ricerca allo scopo di migliorare il posizionamento delle pagine di un sito web sulle pagine dei risultati organici dei principali motori di ricerca come Google, Yahoo e Bing. Si tratta, in parole povere, dei risultati che compaiono nel blocco di centro-sinistra della tipica pagina dei motori di ricerca.
Il consulente di Search Engine Optimization viene definito con il termine di SEO Specialist (o specialista SEO, o consulente SEO in italiano) e le sue attività si concentrano principalmente su fattori di posizionamento “on-site”, cioè elementi riguardanti l’ottimizzazione dell’architettura di un sito, delle sue singole pagine e di tutti gli elementi di contenuto che lo compongono.
Il Search Engine Marketing (SEM) indica l’insieme delle attività di web marketing svolte per incrementare la visibilità e la rintracciabilità di un sito web attraverso i motori di ricerca. Si tratta dunque di una materia più ampia del SEO, che parte da obiettivi più generici di incremento della reperibilità di un sito internet sui motori di ricerca e che contempla azioni anche “off-site”, come il copywiting (la predisposizione di contenuti ottimizzati simili a comuniati stampa da divulgare sul web), l’article marketing (la pubblicazione di comunicati stampa su appositi siti), il link building (l’incremento dei siti che fanno riferimento al nostro sito mediante link) ed altre.


marzo 5, 2010 in 


